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sabato 30 aprile 2011

Lampedusa, presentata la campagna di rilancio turistico

"Questa sarà per Lampedusa sicuramente la miglior stagione turistica degli ultimi anni" dice la responsabile del turismo Michela Brambilla mentre espone (a Roma) il piano di rilancio per l'isola ai piedi d'Europa. "Gli sbarchi? Un capitolo chiuso". Peccato che poche ore dopo sono arrivate sull'isola quattro imbarcazioni con a bordo oltre mille migranti. Doveva esserci anche il premier Berlusconi, ma è stato sostituito alla fine dal portavoce Paolo Bonaiuti.
Il piano prevede dei buoni vacanza e degli spot che andranno in onda su mediaset intitolati "Magia Italia". A cui si aggiungeranno "aerei a tariffe ridotte e un accordo con agenzie di viaggio e tour operator per lanciare offerte promozionali per i clienti italiani e stranieri". Le fasi del rilancio dell'isola prevedevano lo svuotamento del centro di accoglienza per poi ripartire con la promozione del turismo. "Garantiamo che Lampedusa è una destinazione d’eccellenza, per le sue bellezze naturali, artistiche e culturali". 

Bonaiuti ha solo aggiunto: "Molti italiani non possono sapere che bellezze nasconda Lampedusa; mostrare la meraviglia dell'isola e' la prima cosa da fare affinche' gli italiani che non la conoscono, che sono certamente tanti, possono sapere quali bellezze conservi". Scusandosi per l'assenza del premier impegnato in 'riunioni operative'. Peccato che il flusso di migranti non sia finito e continuino le guerre dall'altra parte del Mediterrano. Magari il "Magic Italy in Tour" lo fanno già i tunisini alla ricerca di ospitalità: Catania, Crotone, Bari, Manduria e se resistono li mandiamo a Padova. 
Il "Magic Italy in Tour" è lo strumento promozionale che il Ministro del Turismo e il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Le eccellenze nel campo della arte, della creatività e dell’enogastronomia dei nostri territori vengono esposte nelle piazze di 19 città d'Europa. In una "accogliente struttura modulare sarà aperta al pubblico e composta da un moderno ed elegante truck multifunzione e da alcuni gazebo disposti intorno alla piazza come vetrina del made in Italy". Da Oslo a Lisbona. Esportiamo turismo. 

lunedì 11 aprile 2011

Maroni: "In Europa non mi caga nessuno"

Tutti delusi dall'Europa. Maroni e Frattini escono affranti dal vertice Ue sulla gestione della migrazione dal Nord Africa. Fate come volete ma la convenzione di Schengen (art. 20) non può essere applicata alla Tunisia.

Cosa dice l'art 20 in questione ?

Art. 20: 1. Gli stranieri non soggetti all'obbligo del visto possono circolare liberamente nei territori delle Parti contraenti per una durata massima di tre mesi nel corso di un periodo di sei mesi a decorrere dalla data del primo ingresso, sempreché soddisfino le condizioni di ingresso di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettere a, c, d ed e. (N.B.: l'Art. 5 è quello che stabilisce la necessita di dimostrare la diponibilità dei mezzi di sussistenza, del biglietto aereo di riempatrio eccetera).




















"La riunione - ha spiegato Maroni - si è conclusa con un documento, sul quale c'é stata la mia astensione, che non prevede alcuna misura concreta. Noi, quando c'é stato bisogno, abbiamo espresso la nostra solidarietà verso la Grecia, l'Irlanda e il Portogallo. Ma a noi, in questa situazione di grave emergenza, ci è stato detto 'cara Italia, sono affari tuoi e devi fare da sola'".

Il ministro ha definito la Ue come "un'istituzione che si attiva subito per salvare le banche, per dichiarare guerra, ma quando c'é da esprimere solidarietà concretamente ad un paese in difficoltà come oggi é l'Italia, si nasconde". Sarebbe quasi il caso di andarsene, aggiunge. 

Secondo i tedeschi : "L'Italia sta violando lo spirito delle regole di Schengen": Lo ha detto il ministro degli Interni tedesco, Hanz-Peter Friedrich che ha quindi sottolineato come "la solidarietà in Europa deve essere condivisa solo quando un Paese è realmente colpito da un problema di immigrazione di massa. E' questo non è il caso dell'Italia". Quindi? Per l'Europa 12-15 mila persone approdate in Italia non sono un emergenza. La stessa Germania durante la guerra in Kosovo ha ricevuto 50mila curdi.

L'Italia però non riesce ad assimilare questa quota di nuovi arrivati. Non c'è lavoro dicono, da buoni leghisti. Se accendono il cervello pensano solo a sparare sui gommoni (come ha appena detto Calderoli) o a deportare le persone da Lampedusa a Tunisi, senza appello.

Bauman ci spiega l'umanità in movimento

Zygmunt Bauman ha concluso il suo soggiorno italiano sulla poltrona di Fabio Fazio, io ho provato a fargli alcune domande immaginarie sull'immigrazione e sulla risoluzione del problema alla luce del nuovo periodo di migrazioni apertosi nel Mediterraneo. 

Lei parla apertamente di fine del capitalismo, non per fare profezie ma per metterci in guardia. Vede già sintomi del collasso di questo sistema?

La massa degli esseri umani resi superflui dal trionfo del capitalismo globale cresce senza sosta e ormai si avvicina a superare la capacità gestionale del pianeta: siamo di fronte alla concreta prospettiva di una modernità capitalista soffocata dai suoi stessi prodotti di scarto, che non può ne riassimilare o eliminare, ne depurare...

Questi scarti sono umani, sono il risultato dell'attività di scorporo delle attività produttive se non sbaglio, secondo lei non c'è abbastanza spazio per tutti almeno nel mondo del lavoro, giusto?

L'allargamento del mercato, la globalizzazione ha reso saturo il pianeta terra. Non esistono più quegli sbocchi che in passato permettevano di riorganizzare con regolarità il "surplus di capitale umano". Una volta che lo stile di vita moderno si è diffuso (anche con la forza) fino ad abbracciare l'intero globo, e ha smesso di essere il privilegio di un numero limitato di paesi, sono finite anche le terre "di nessuno" da poter conquistare con il proprio potere. Come sta succedendo in nord Africa in queste ore. Come avviene per voi giovani italiani, spagnoli e altre giovani generazioni del mondo avanzato. 

Una specie di "teoria dei vasi comunicanti" ?

Insomma, si ma ora i vasi sono colmi sia in un senso che nell'altro. E sembra che ricevano la medesima pressione ad uscire. Quindi il pericolo di straripare è alto. Quanto più la popolazione in esubero rimane all'interno, fianco a fianco degli altri, di quelli utili, l'assegnazione dello scarto diventa la prospettiva potenziale di chiunque. Siamo tutti in competizione, è quello che il capitalismo vuole per principio. Resta da decidere se lo vogliano anche le persone...

Quindi precari e migranti hanno un futuro comune?

Centinaia di migliaia, a volte milioni di persone sono scacciate dalle loro case, assassinate o costrette a mettersi in salvo fuori dai confini del loro paese. Forse l'unica industria che prospera nelle terre dei nuovi arrivati è la produzione in serie di profughi. E le società occidentali non fanno nulla per evitare ciò, portando avanti guerre di globalizzazione e destabilizzando un numero sempre maggiore di società. 

Come l'Afghanistan, l'Iraq e oggi la Libia?

Alla vigilia dell'invasione dell'Iraq, alla NATO fu chiesto di mobilitare i suoi uomini per aiutare la Turchia a sigillare le sue frontiere con l'Iraq in vista dell'imminente attacco al paese. Numerosi uomini di Stato dei paesi della NATO si opposero, sollevando molte obiezioni fantasiose, ma nessuno parlò pubblicamente del rischio profughi che incombeva sulla Turchia. 

Come succede adesso con i tunisini a Lampedusa, l'Italia verrà lasciata da sola a gestire la crisi.

I prepotenti possono ignorare e aggirare il diritto internazionale ogni volta che si accorgono che è loro di intralcio. Anche gestir una popolazione che fugge dalle guerre diventa un problema morale da evitare accuratamente. Questa popolazione non ha Stato ne legge, usciti dai confini dei loro paesi d'origine, i fuggiaschi si ritrovano privi dell'appoggio di un'autorità statale e al i fuori di ogni legge internazionale. 

In pratica una volta messo piede su una zattera per partire queste persone diventano "senza legge"?

Diventare un profugo significa perdere i mezzi sui quali si basa al'esistenza sociale, cioè un insieme ordinario di cose e persone con il loro significato: terra, casa, villaggio, città, genitori, beni, occupazioni e altri punti di riferimento della quotidianità. Queste persone non hanno altro che la loro "nuda vita", la cui continuazione dipende dall'assistenza umanitaria*.

Grazie, professore è stato come sempre illuminante.

(* risposte estratte da Modus Vivendi di Zygmunt Bauman Laterza & Figli 2007)

Lampedusa a ferro e fuoco, i migranti si oppongono ai rimpatri

Qualcuno fugge per l'isola, nascondendosi o tentando di imbarcarsi di nascosto su altre navi. Molti altri hanno occupato il centro d'accoglienza e manifestano salendo sui tetti e gridando "Libertè". Qualcuno ha pensato di farsi arrestare (metti che ti tengono in un carcere, sei sempre in Italia, n.d.r) appiccando fuochi per le strade o rompendo le finestre delle case. Insomma fanno di tutto pur di non partire.


















Non tornare in Tunisia. Questo è chiaro, ma è altrettanto chiaro che è l'unica cosa che Maroni ha intenzione di fare. Soprattutto dopo la giornata fallimentare in Europa. Alla fine sull'aereo di ritorno salgono solo 30 tunisini. Gli altri sono rinchiusi nel centro e si beccano le cariche della polizia.  

Dopo la dispersione avvenuta nella settimana scorsa, in seguito alla discesa di Silvio e alla via di fuga Manduria, ora a Lampedusa dovrebbero esserci circa 3000 persone in attesa di partire. Non di tornare indietro. Checché ne decida l'Europa, queste persone aspettano. Quando si può iniziare a parlare di  deportazione ?

mercoledì 30 marzo 2011

Silvio a Lampedusa: sguazza nelle emergenze come un maiale nel letame

Ad ora di pranzo, con l'odore delle rape lesse che impesta la cucina, vedere Silvio in doppio petto nero atterrare  a Lampedusa mi ha messo il volta stomaco.

Il suo fare da Boss si confà a queste occasioni. Come a L'Aquila, a Napoli o nel veneto allagato di quest'inverno. Un capo azienda che viene a incoraggiare i dipendenti più sfortunati. Non il carisma del Capo di Stato che chiama all'unità d'intenti, piuttosto un manager che propone un futuro premio produzione. Il Premio Nobel per Lampedusa. Pacchianeria ?

No, le solite offerte dell'imbonitore:  "Con il ministro dell'Economia abbiamo deciso una moratoria fiscale, bancaria e presidenziale, una moratoria del pagamento di tutte le tasse. Questo significa che il pagamento viene spostato in là nel tempo", ha affermato Berlusconi. Giusto per la cronaca disse le medesime cose agli aquilani che però dovettero ricorrere alle maniere forti per far rispettare il blocco dei pagamenti.


Dulcis in fundo, un piano per il turismo studiato ad hoc per l'isola siciliana: "Ho comprato una villa su internet, voglio diventare lampedusano". Punta sull'escursionismo delle sue schiavette? O le porterà in spiaggia a fare bella mostra ? 


Vorrei vederlo che convince Ruby: "Non cara quest'estate dimenticati Sharm, andiamo a Lampedusa !!!"