sabato 30 aprile 2011

"Il mio amico Silvio Berlusconi ha commesso un crimine"

Autorizzando i bombardamenti italiani sulla Libia "il mio amico Silvio Berlusconi ha commesso un crimine"
. E' l'accusa lanciata da Muammar Gheddafi nel suo discorso di stamani alla tv di Stato libica. A 9 mesi esatti dalla firma del Trattato Italo-Libico, firmato per farci perdonare i nostri trascorsi colonialistici. 

"Avete commesso un crimine - dice il rais rivolgendosi all'Italia celebrando il 96/o anniversario della battaglia di Gardabiya contro gli italiani -, l'ha commesso il mio amico Berlusconi, l'ha commesso il Parlamento italiano. Ma ci rendiamo conto che non esiste un Parlamento in Italia, né tanto meno la democrazia. Solo l'amico popolo italiano vuole la pace".

Gheddafi sta cercando di sobbilarci ? Però ne capisce più lui che Bossi, Calderoli e Tremonti messi insieme. E sa che può spaventarli facilemente, basta dire: "La guerra in Libia sarà trasferita anche nei territori italiani". E quelli iniziano a tremare come il loro elettorato. 

Lampedusa, presentata la campagna di rilancio turistico

"Questa sarà per Lampedusa sicuramente la miglior stagione turistica degli ultimi anni" dice la responsabile del turismo Michela Brambilla mentre espone (a Roma) il piano di rilancio per l'isola ai piedi d'Europa. "Gli sbarchi? Un capitolo chiuso". Peccato che poche ore dopo sono arrivate sull'isola quattro imbarcazioni con a bordo oltre mille migranti. Doveva esserci anche il premier Berlusconi, ma è stato sostituito alla fine dal portavoce Paolo Bonaiuti.
Il piano prevede dei buoni vacanza e degli spot che andranno in onda su mediaset intitolati "Magia Italia". A cui si aggiungeranno "aerei a tariffe ridotte e un accordo con agenzie di viaggio e tour operator per lanciare offerte promozionali per i clienti italiani e stranieri". Le fasi del rilancio dell'isola prevedevano lo svuotamento del centro di accoglienza per poi ripartire con la promozione del turismo. "Garantiamo che Lampedusa è una destinazione d’eccellenza, per le sue bellezze naturali, artistiche e culturali". 

Bonaiuti ha solo aggiunto: "Molti italiani non possono sapere che bellezze nasconda Lampedusa; mostrare la meraviglia dell'isola e' la prima cosa da fare affinche' gli italiani che non la conoscono, che sono certamente tanti, possono sapere quali bellezze conservi". Scusandosi per l'assenza del premier impegnato in 'riunioni operative'. Peccato che il flusso di migranti non sia finito e continuino le guerre dall'altra parte del Mediterrano. Magari il "Magic Italy in Tour" lo fanno già i tunisini alla ricerca di ospitalità: Catania, Crotone, Bari, Manduria e se resistono li mandiamo a Padova. 
Il "Magic Italy in Tour" è lo strumento promozionale che il Ministro del Turismo e il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Le eccellenze nel campo della arte, della creatività e dell’enogastronomia dei nostri territori vengono esposte nelle piazze di 19 città d'Europa. In una "accogliente struttura modulare sarà aperta al pubblico e composta da un moderno ed elegante truck multifunzione e da alcuni gazebo disposti intorno alla piazza come vetrina del made in Italy". Da Oslo a Lisbona. Esportiamo turismo. 

venerdì 29 aprile 2011

Renzi vs Sindacati, ecco il nuovo Tafazzi della sinistra

Che sia di sinistra non è certificato, ma Matteo Renzi è sindaco di Firenze eletto con il Pd. In campagna elettorale gli fecero gioco i problemi giudiziari sulla Cittadella Viola e altri rapporti tra Salvaore Ligresti e gli assessori della giunta. Lui rinunciò alla presidenza della Provincia e si candidò, stravincendo.

La sua genesi è nell'antipolitica, e in questo somiglia moltissimo a Silvio, cui l'ometto piace. Giovane, con la risposta pronta. Cattolico e ex boy scout. Da quando Renzi è sindaco ne avevamo sentito parlare per le provocazioni e le rottamazioni verso la segreteria del Pd. Nelle ultime settimane, la sua idea di tenere aperti i negozi l'1 maggio ha raccolto solo rifiuti. Lui scrive e approva l'ordinanza e i commercianti insorgono. Non è un obbligo tenere aperti i negozi ma la Firenze che lavora non vuole sentirsi dire che questa è una "soluzione alla crisi". Sono entrati in scena i sindacati e i commercianti hanno addirittura organizzato uno sciopero per l'1maggio (idem a Milano).

Renzi oggi ha scritto una lettera alla cittadinanza: ''dopo le polemiche per i negozi aperti il primo maggio e' iniziata una contrapposizione sindacale molto piu' forte del solito che ha provocato lo sciopero di un'ora alla prima dell''Aida' del Maggio Musicale Fiorentino ieri sera, e poi lo sciopero in Ataf, c'e' l'agitazione al teatro della Pergola. Perche' se uno fa un'ordinanza a Firenze nelle aziende fiorentine scattano le ripicchine e gli scioperini?''.

Perché l'1 maggio è una festa per tutti gli italiani, sentita o non sentita, se è sacro il lavoro e se la repubblica si fonda su di esso, allora è sacrosanta anche la festa dei lavoratori. E poi proprio un sindaco del Pd si mette a fare un'ordinanza tanto impopolare? Fosse stato Gentilini a Treviso ci avrebbero fatto una mozione alle Camere, invece nel suo stesso partito nessuno dà un appoggio a Renzi. Così impara a rottamare.

Ecco il nuovo leader, il Tafazzi 3.0. Il Renato Pozzetto che serve per catturare le simpatie dei giovani.

Fuoco amico su Tremonti

Guarda un po sta stampa comunista ! 




Si vota sulla missione in Libia

Il 3 maggio in Parlamento si voterà il finanziamento alla missione in Libia. L'operazione ha cambiato metodi e tutti  i partiti vogliono prendere le misure al si dato da Berlusconi a Sarkozy. Così è stata approvata la mozione del capogruppo del Pd Dario Franceschini sulla ratifica delle Camere.


Un brivido sulla schiena per la maggioranza. Basta ascoltare Radio Lega, Castelli ieri diceva che il "governo barcolla", Bossi dice che “Stop ai raid o può capitare di tutto”Matteo Salvini, europarlamentare e consigliere comunale a Milano, oggi rilancia: “Se prevarranno i no, non c’è più maggioranza”. Sarà che anche Tremonti non è convinto ("Non ci sono soldi") e che Berlusconi non "voleva disturbare", il governo su questa sciagurata operazione di guerra non solo non ha avuto idee chiare, ma rischia di non avere futuro. Sentire la De Girolamo o Lupi parlare di "operazioni mirate ma non di bombardamenti" è solo il sintomo della confusione interna alla destra italiana. Guerrafondaia e violenta nei toni, sedata però dai sondaggi pre-elettorali. Dovrebbero trovare lo spin-doctor che inventò il sintagma "guerra umanitaria" e metterlo a lavorare sul serio.



 Nel Pd nessuno ha proposto una linea alternativa. Lo si doveva fare nei primi giorni, prima di votare l'annessione alla missione ONU. Siamo in mano a gente senza carattere e senza prospettive, se non quelle personali. Intanto i nostri missili hanno iniziato a fare il loro mestiere e gli americani ci ringraziano pubblicamente.

Draghi tra Bce e Tremonti

L'Europa porta Draghi dalla sua parte, l'attuale governatore della Banca d'Italia riceve la pubblica stima dei maggiori paesi europei  e si avvicina all'incarico di Presidente della Banca Centrale Europea. Ieri erano manifesti l'appoggio di Francia, Spagna, Portogallo, Belgio e Lussemburgo. Oggi anche Angela Merkel per la Germania pone il proprio assenso alla candidatura.

La carica è importante, per il potere e il prestigio (è nella zecca della Bce che nasce l'Unione Europea). E anche il governo italiano è più che favorevole. Togliersi dalle scatole l'unico possibile presidente di un consiglio tecnico. Come con Prodi, la storia del "vattene in europa" suona funzionale al far si che in Italia non cambi nulla. 

Prima di partire però Draghi ci lascia una tabella di marcia. La detta a tutti e si augura che Tremonti la esegua. 
1) Per giungere al pareggio di bilancio nel 2014 come previsto dal Def del governo serve una riduzione delle spese del 7% in termini reali. (spese della casta e burocrazia, n.d.r)

2) Un'accelerazione nelle politiche di liberalizzazione e per la concorrenza in grado di assicurare nel settore trasporti significativi guadagni di produttività. Le infrastrutture secondo Draghi, "sono uno dei fattori che limitano la crescita e la produttività della nostra economia, accrescendo i costo per le imprese e i lavoratori" oltre a "disincentivare nuovi insediamenti produttivi". (creare e riparare le infrastrutture)

3) In Italia "il sistema degli appalti risulta ancora caratterizzato da un'elevata frammentazione. Alcune caratteristiche delle procedure di selezione dei contraenti privati espongono le amministrazioni a rischi di collusione e corruzione oltre che di frequenti e inefficienti rinegoziazioni dei contratti". (combattere la corruzione,livello strutturale)

giovedì 28 aprile 2011

Grazie Mura, sono tre anni che lo dico !

"Continuo a notare impressionanti analogie fra Mourinho e Berlusconi: l'unica differenza è che Mou non ha ancora parlato di arbitri comunisti 5..." Mourinho però tira in ballo l'Unicef e diciamo che i catalani hanno su di lui lo stesso effetto che i magistrati fanno su Silvio. Quando qualcosa non va è colpa del "rumore dei nemici".

Mura e Smorto sul blog sportivo di Repubblica sono chiari sul comportamento di Mourinho: egocentrico e provocatorio proprio come il nostro premier. Un attore che vuole riflettori solo per lui, ma che rifiuta le critiche e ancor di più le sconfitte. Almeno nelle attività discorsive e comunicative i due prodotti sono identici. Forse i due non hanno la stessa passione per le manette, ma parlano di colleghi e rivali con lo stesso spregio delle regole. Come quando Mourinho viene espulso e si siede sul primo gradino della tribuna, a 5 metri dal suo vice allenatore. Ricorda l'editore Silvio che molla Il Giornale al fratello, Mediaset al figlio e il Milan a Galliani.


 E poi ci si ritrova sempre a parlare di loro, come un’ossessione, come una calamita, consperanza o inquietudine. Sono seduttori carismatici.Eanche per questo è facile detestarli. Molti italiani hanno cominciato a ragionare di Mou con un po’ di sangue freddo solo quando se ne è andato in Spagna. Accadrebbe lo stesso con il Cavaliere. Qualcuno in effetti ci spera.