Un brivido sulla schiena per la maggioranza. Basta ascoltare Radio Lega, Castelli ieri diceva che il "governo barcolla", Bossi dice che “Stop ai raid o può capitare di tutto”, Matteo Salvini, europarlamentare e consigliere comunale a Milano, oggi rilancia: “Se prevarranno i no, non c’è più maggioranza”. Sarà che anche Tremonti non è convinto ("Non ci sono soldi") e che Berlusconi non "voleva disturbare", il governo su questa sciagurata operazione di guerra non solo non ha avuto idee chiare, ma rischia di non avere futuro. Sentire la De Girolamo o Lupi parlare di "operazioni mirate ma non di bombardamenti" è solo il sintomo della confusione interna alla destra italiana. Guerrafondaia e violenta nei toni, sedata però dai sondaggi pre-elettorali. Dovrebbero trovare lo spin-doctor che inventò il sintagma "guerra umanitaria" e metterlo a lavorare sul serio.
Nel Pd nessuno ha proposto una linea alternativa. Lo si doveva fare nei primi giorni, prima di votare l'annessione alla missione ONU. Siamo in mano a gente senza carattere e senza prospettive, se non quelle personali. Intanto i nostri missili hanno iniziato a fare il loro mestiere e gli americani ci ringraziano pubblicamente.
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