Ad Oria, nel Brindisino, un nuovo partito si candida per il rinnovo del consiglio comunale. Si chiamerà P.I.L.U. Ma attenzione, il «Pilu» in questione non ha nulla in comune con le politiche dell’onorevole Laqualunque. È viceversa l’evocativo acronimo di «Persone libere, indipendenti e unite». C’è anche il simbolo: un cespuglio verde e peloso ammantato di fascia tricolore. Mentre sulla scheda elettorale i cittadini troveranno un logo più convenzionale: sagome bianche su fondo viola, più i colori del comune.
Il promotore del movimento è Franco Arpa, 55enne poliziotto pensione. Attivo come blogger e da tempo alla ricerca di un modo per entrare in politica: "Da tempo, con degli amici, avevamo intenzione di scendere in politica, ci mancava soltanto un’idea utile a catalizzare l’attenzione della gente". Quindi saputo del successo del film invernale di Antonio Albanese hanno deciso di presentarsi alle comunali del proprio paese con una lista civica dal nome provocatorio: "Il partito "ti lu pilu" mi è sembrata subito un’idea geniale, con qualche modifica che correggesse il tiro e facesse subito capire che si trattava di sarcasmo, sullo sfondo di un progetto serissimo, quindi ci siamo inventati l’acronimo, Pilu sta per Persone indipendenti libere e unite".
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