Più guardo le foto di questo signore indiano e più mi chiedo come fanno certe figure a sopravvivere nel nostro tempo. Poi leggo di milioni di fedeli riuniti, di funerali di Stato in India e di oltre 2000 centri educativi sparsi per il mondo che portano il suo nome: Sathya Sai Baba. Non era sacerdote di alcuna religione, parlava della sua vita come di un messaggio e i media lo seguivano in cerca del prossimo miracolo. I devoti parlano di lui come di un'Avatar, il Grande Istruttore incarnazione di Dio (si dice che Sathya Sai Baba incarnasse Shiva e Shakti, il Padre e la Madre).
Ha portato l'acqua nei paesi dove non c'era, ha costruito ospedali e scuole, ha sempre considerato l'Umanità intera come il valore supremo per cui lavorare: "Il lavoro non va inteso come mezzo per l’acquisizione di agi materiali ma come strumento per servire al meglio l’uomo e la società". Per lui pensiero, parola ed azione funzionano in consecutio:"Le parole non fanno i Valori Umani. Esprimete il vostro pensiero, ma poi mettete in pratica quanto avete pensato e detto" .
Ha fondato un sistema educativo scolastico che comprendente tutti i livelli, dove insieme ai programmi ministeriali vengono impartite lezioni di vita basate su 5 valori, da lui chiamati Valori Umani: Verità, Rettitudine, Pace, Amore e Non-Violenza. Immaginatevi un'ora di religione in cui vi si spiega: "C'è una sola religione: la Religione dell'Amore. C'è una sola casta: la Casta dell'Umanità. C'è un solo linguaggio: il Linguaggio del Cuore. C'è un solo Dio: Egli è onnipervadente". Si dice che avesse capito di essere la reincarnazione di un profeta morto 8 anni prima di lui, e ne prese il nome. Se il suo karma dovesse tornare a manifestarsi vorrei proprio conoscerlo.
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